Troppo vero, e per questo è bello anche se fa star male, “Free karma food”, il romanzo appena uscito che racconta ciò che sta per avvenire. Tossici e homeless cacciati e macellati da impeccabili professionisti: e gli individui alfa, i dominanti, a gustarsela al ristorante la carne U, la carne umana. Per tutti gli altri, che individui alfa non sono ma nemmeno barboni, hot dog di cane e di gatto: perché troppo a lungo si sono intrecciati, gravidi di conseguenze e di orrori, i passati destini di uomini e animali da carne. Il conto, nel 2018, arriva sotto forma di batteri impazziti, e tutti gli animali da carne vengono sacrificati in immani pire, a stento fermando il contagio fra umani. Ma viene a mancare un tassello nell’ordine gerarchico, economico e gastronomico mondiale: e allora gli umani spiantati scendono più in basso di un gradino, e gli umani alfa ne salgono uno.
Troppo vero questo “Free karma food”, così figlio di questo nostro mondo a scalini che nessuna debolezza perdona. Troppo vero: è già oggi, neanche il futuro.
Wu Ming, “Free karma food”, Rizzoli, 246 pagine, 14,50 euro. Finito di stampare: marzo 2006.
Tante altre cose ci sarebbero da dire, in primo luogo sull’autore (Wu Ming significa “Anonimo” in cinese mandarino: il suo nome non è segreto ma nemmeno importante, spiega il risvolto di copertina), ma le principali sono sul sito del libro. L’importante è leggerlo: ed è tutta salute, anche se poi si sta male.
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Scritto da mariaferdinanda alle 1:03, in freschi (o quasi) di stampa
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