I Nas con la tonaca
Non riusciamo neanche ad immaginarli, i Nas con la tonaca che controllano le buste di insalata affinché non vi si annidi un bacherozzo. Non perché il bacherozzo fa schifo, ma perché non è un cibo kasher (o kosher, dir si debba), così come non lo sono il maiale, i pesci senza squame, determinate combinazioni di ingredienti e mille altre cose.
Proviamo a guardare con gli occhi di una bambina di sette anni le reti di divieti religiosi incrociati fra cui deve fare lo slalom l’alimentazione di un ebreo osservante. Sono precetti non obbediscono ad alcuna logica: è così e basta, perché determinate cose sono state create da Dio come impure, e anche il corpo diventa impuro se esse vi vengono introdotte. E dopo che avremo guardato tutto ciò con gli occhi di una bambina avremo "L’age de raison", ovvero il cortometraggio di Myriam Aziza che ieri, lunedì primo maggio, ha vinto la sezione “Slow Food on film” del festival di cortometraggi “Cinema corto in Bra”. Qui il sito del festival, e qui tutto lo “Slow Food on film”.
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