Metacibica

Ognitantile di arte e varia umanità

Archivio di Luglio 2006

27 Luglio 2006

La psicologia dell’insalata

Anche nell’insalata si sono infilati gli psicologi. Ne mangi tanta? Ti consideri più estroverso di chi l’assaggia appena. E’ il piatto principale del tuo pranzo? Ti ritieni più brillante di chi la consuma come contorno. La ricerca è stata effettuata negli Stati Uniti, e sono lieta di dichiararmi eretica rispetto alla linea di pensiero che vi sembra sottintesa, che cioè più mangi insalata più condensi in te qualità positive. Perchè, a ben guardare e a considerare anche chi l’insalata la mangia scondita, al top del consumo ci sono i conigli, le pecore e le mucche.

 (fonte: cookinglight.com)
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24 Luglio 2006

I francesi lo fanno strano

Vade retro, banale gelato alla vaniglia. La catena di gelaterie francese Pôle Sud l’ha bandito dalla lista dei suoi 1200 gusti, creati su richiesta dei circa 7 mila chef con i quali lavora. Pôle Sud non è riuscita a mettere in produzione un unico suggerimento degli chef, quello del gelato all’aroma di sigaro, e ha faticato un po’ per confezionare il gelato all’ostrica. Praticamente tutto il panorama culinario è rappresentato, dalla senape al roquefort e alle erbe aromatiche. Chi volesse favorire, può accomodarsi qui.
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21 Luglio 2006

Bleah, lo yogurt gasato

yogsda.jpg E’ una delle ultime americanate che ho trovato nel web. A loro piace sfrizzolarsi il velopendulo…
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20 Luglio 2006

La corretta cottura dell’acqua

Come si prepara correttamente l’acqua bollente salata? Il dibattito è iniziato qui nel lontano 2001, e ha finora totalizzato 709 divertiti commenti.
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17 Luglio 2006

Il giro del mondo in varie schifezze

Ha sicuramente lo spirito del pioniere Stefan Gates, food writer che ha girato Cina, Afghanistan e Corea del Sud per trovare cibi estremi. Il frutto delle sue ricerche sarà trasmesso domani, martedì, dalla Bbc,sul cui sito Internet sono pubblicate alcune gustose anticipazioni: gobba di cammello stufata, vescica di carpa, scorpioni fritti, lumaconi di mare, larve di baco da seta, rane essicate, testicoli di maiale.
Io però suggerirei a Stefan Gates di non andare così lontano, e di fare invece un giro per l’italico stivale, dove, fra l’altro, potrà gustare il pane ca meusa palermitano e la pajata romana. E se non li trovasse abbastanza hard per i suoi gusti, mandatemelo: posso sempre preparargli una bagna cauda come si deve. Solo olio, burro, acciughe e aglio, tanto aglio, senza tutte quelle schifezze tipo pinoli e panna recentemente suggerite per alleggerire la ricetta. Chi fin dalla più tenera infanzia è abituato a mangiarla, andrà sicuramente in visibilio per una bagna cauda vecchio stile. E gli altri, Stefan Gates compreso, se anche riusciranno ad assaggiarla non sapranno fronteggiare gli effetti collaterali nel day after.
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Il cioccolato che non si scioglie

Basta aggiungere agli ingredienti tradizionali un 10 per cento di amido di mais ed ecco fatto: un cioccolato che non si scioglie neanche sotto il sole dei Tropici, altro che in questa nostra pur caldissima estate! Ci sono riusciti in Nigeria, e i creatori assicurano che il loro cioccolato è in tutto e per tutto uguale al cioccolato al latte, forse solo un filino meno dolce. Negli Stati Uniti, invece, non ci sono riusciti. O meglio: hanno "inventato" anche loro un cioccolato che non si scioglie, per inserirlo nelle razioni delle truppe, ma pare che ai soldati non piaccia un granchè.
(fonte: Foxnews)
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14 Luglio 2006

Filippine, che pizza!

Qualcuno vuol fare affari nelle Filippine? Cercano persone disposte ad aprire in franchising locali della catena Lots ‘A Pizza, in cui si servono serial pizze adeguate al gusto locale. Il menù lascia presumere che fra gli ingredienti di alcune pizze ci siano anche manzo, rosbeef e bacon. Sono contemplate poi tre MexiPizza, una delle quali si chiama "Ariba chicken", e una versione in cui il disco di pasta costituisce il supporto degli spaghetti. Chi volesse lanciarsi nel business, può cominciare da qua.
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12 Luglio 2006

La cena delle passere

Ovvio, a priori non si può discutere né il sapore dei piatti né il loro presunto effetto afrodisiaco. Però il menù della cena erotica che si svolgerà venerdì e sabato a Carrara, con tutta la sua abbondanza di passere e di kazzalà, sembra la brutta copia di uno scherzo che ho visto fare a un pranzo di nozze, quando gli amici degli sposi distribuirono agli invitati, nonni ottuagenari compresi, un menù farcito di volgarità che volevano essere salaci. Ma quello era un matrimonio di terz’ordine, e di terzo grado, preciso, era il cugino che si sposava. A Carrara c’è una pesantissima aggravante: la cena vuol essere un evento colto, ha come sfondo le fotografie (quelle sì sensuali) di Miquel Arnal e Roy Stuart , e si annuncia come l’antipasto di “Sensibilmente eros”, il festival (appunto) dell’eros che inizierà il 31 luglio.
Ed eccolo, il menù. Kazzalà in goduria di pesce (il kazzalà esiste davvero, ed è una polenta molle, mentre la “goduria di pesce”, cercata con Google, non ha prodotto risultato alcuno); vellutata di legumi con misto di afrodisiaca di pesce (e questa "afrodisiaca" è come la "goduria”); brodetto di passera di mare (ovvero platessa); paccheri alla godenda (idem come l’ "afrodisiaca"); calamaretti e fagiolini verdi saltati in padella all’incazzata. Il che, mi permetto di chiosare, significherà che c’è del peperoncino.
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Un inferno di gelato

Se mai l’inferno può essere un gelato, esso è situato nel Nord Carolina, presso la gelateria Sunny Sky’s, l’unica in cui si trova il gusto “Cold Sweet”,  Nella ricetta entrano tre tipi di pepe e due tipi di salsa piccante, a sua volta aromatizzata con spezie che fanno bruciare le dita solo a toccarle. “Cold Sweet” è proibito a minorenni, donne incinte, persone con problemi di salute legati al cibo.
(fonte: Foxnews)

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9 Luglio 2006

Cucinare avanzi di galera

Cucinare senza posate di acciaio, senza coltelli e senza frigo, usando un fornelletto da campeggio messo in bagno. In carcere il vitto è quel che è, e praticamente tutto è vietato salvo cucinare con quello che ti mandano da casa (se qualcuno te lo manda) o con quello che si trova al negozio interno, se lo puoi comprare. Le ricette dei detenuti erano un cd, poi sono diventate un libro ("Avanzi di galera. Le ricette della cucina in carcere",  a cura dell’ Associazione Il Due, introduzione di Renato Vallanzasca, editore Guido Tommasi) e ora hanno vinto il premio di letteratura enogastronomica "Minori, Costa d’Amalfi".
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