L’oppio delle papille gustative
Sarà anche il Nobel della letteratura enogastronomica, sarà anche un evento planetario, ma io canto fuori del coro: mi sembra che questi si siano avventurati in un’improbabile ricerca del Sacro Graal culinario. Fra il 17 e il 21 maggio, a Kuala Lampur, in Malesia, si svolgerà il “Gourmand world cookbook awards 2005”, per i titoli pubblicati in tutto il mondo lo scorso anno. Premiano le parole e le immagini con cui vengono descritte le alchimie del gusto e perdono totalmente di vista quello che c’è dentro il piatto, perché non uno, non uno solo, dei riconoscimenti verrà attribuito il base ai sapori, ma soltanto tenendo conto delle parole e delle immagini ricamateci su. Insomma: trasformano la letteratura nell’oppio delle papille gustative.
Le categorie in concorso, fra libri di cibo e libri di vino, sono una quarantina, e le opere italiane in gara sono praticamente una legione. Fra di esse, sembra in pole position “La quadratura dell’uovo” di Carlo Cracco, del “Cracco peck” di Milano. Concorre per le categorie Letteratura, Design, Illustrazioni. Cracco scrive dell’uovo sotto vari aspetti: oggetto di interesse matematico e geometrico, simbolo della nascita del mondo, fonte di ispirazione di artisti e designer. Sciorina nel libro quattro ricette: tuorlo d’uovo marinato con asparagi bianchi e mandorle; tuorlo d’uovo marinato con frittata bianca di orzo al pepe di Sichuan (il quale, ho appreso per l’occasione, “ha la favolosa proprietà di non essere assolutamente piccante, ma di sprigionare in bocca una ventata di freschezza indimenticabile!”); zuppa di patata con capperi secchi e uovo grattugiato; tuorlo d’uovo marinato al nero di seppia e ficoidea glacialis. E la ficoidea, confesso la mia ignoranza, ci ho messo 10 minuti su Google, ma non sono riuscita a capire cosa sia.
Fra i titoli italiani in concorso alcuni vanno sul concreto e sulle ricette, tipo quelli della collana “La grande cucina” della Rizzoli o “I dolci delle Venezie”; altri sono assolutamente teorici e di nicchia, tipo “L’assaggio dell’aceto balsamico di Modena”. Sul sito del concorso c’è l’elenco completo dei concorrenti, ma nessuno ha ancora provato ad estrapolare quelli provenienti dal Patrio Stivale. Ho provveduto col fai-da-te, casomai qualcuno ci trovi il suo personale Sacro Graal. Ogni opera è accostata alla categoria (in inglese) per cui concorre.
Best single subject for food book: "L’assaggio dell’aceto balsamico di Modena" (Centro Studi e Formazione Assaggiatori)
Best desserts cookbook: “I dolci delle Venezie. Torte, biscotti e golosità del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia”, di Giampiero Rorato (Terra Ferma)
Best fish and seafood book: “Pesce”, collana “La grande cucina” (Rizzoli)
Best innovative book food: “La cucina un mondo da scoprire”, self published di María Magdalena Sepúlveda Romero
Best easy recipe book: “La cucina delle stagioni” di Giulana Bonomo, fotografie di Giuseppe Pisacane (Mondadori)
Best Latino cusine book: “Messico, Caraibi, America del Sud”, collana “La grande cucina” (Rizzoli)
Best Mediterranean book: “Mediterranea”, collana “La grande cucina” (Rizzoli)
Best Asian cusine book: “Oriente”, collana “La grande cucina” (Rizzoli)
Best food book entertaining:
Best vegetarian book:
Best cookbook illustrations:
Best cookbook design: “La Quadratura dell’Uovo” di Carlo Cracio, grafica di Claudio Papola (Fernando Folini)
Best bread book: “Pane”, collana “La grande cucina” (Rizzoli)
Best food literature book: “La Quadratura dell’Uovo” di Carlo Cracio, grafica di Claudio Papola (Fernando Folini)
Best series of food book: “La grande cucina”, 35 volumi (Rizzoli)
Best cheese book: “I formaggi del Veneto nel piatto. Storie e ricette di 40 formaggi di pianura e montagna" (Terra Ferma)
Best book on European wine (outside France): “Friuli, land, people, wine” di Andrea Zanfi, foto di Gio Martorana (Carlo Cambi Publishing Co)
Best book on New World wines: “Vini dal Mondo” di Luca Maroni e Debora Bionda (Rizzoli)
Best book on matching food and wine: “Vini dolci, vini con salumi e formaggi”, direttore editoriale Alberto Andreini (Bonechi)
Best wine guides: “Guida ai bordolesi d’Italia. Cabernet, Merlot” di Bruno Donati (Terra Ferma)
Best wine and spirits photography/illustration book: “La vite e il vino nelle Marche”, di Antonio Ricci, fotografie di Giorgio Tassi (Bolis Edizioni)
Best wine book for professionals: “Speaking of wine. Inglese per professionisti del vino” di Mia Farone Rosso, Patricia Guy, Josephine Taylor; traduzione di Maurizio Rosso (Omega Edizioni)
Best wine atlas/tourism books: “Le terre del vino. Vini, sapori, itinerari. Toscana, Sicilia, Piemonte, Triveneto”, direttore editoriale Alberto Andreini (Bonechi)
Best wine education book: “Conoscere il vino” di Luca Maroni, con la collaborazione di Debora Bionda (Rizzoli)



Nella puntata di oggi: Appunti di viaggio, Aristide, Celiachia blog, Il pranzo di Babette, Il sito ufficiale di Tommaso Farina, Itadakimasu, ITP, La cuoca petulante, Marketing del vino, Metacibica, Not only gluten-free, Papero Giallo, ScriptaVolant, T…
Scritto da Radio Simplicissimus, il 10 Maggio, 2006 at 12:46