Senza fondo e senza Alka Seltzer
Neanche l’Alka Seltzer ce la può fare di fronte a 5 chili di torta al formaggio in 9 minuti, 167 ali di pollo in 32 minuti, 57 cervelli di mucca in un quarto d’ora eccetera eccetera. E così l’Alka Seltzer ha cessato di sponsorizzare le mangiate competitive in voga negli Stati Uniti giusto prima delle sei libbre e un quarto di asparagi fritti vittoriosamente ingurgitati sabato 22 da Joey Chestnut in California. Questa sponsorizzazione infatti non è andata giù alla casa madre dell’Alka Seltzer, la tedesca Bayer, che opera proprio nel campo della salute e della nutrizione, dal momento che le ha attirato la critica di incoraggiare comportamenti alimentari dannosi. Lo stop è stato annunciato su Bloomberg.
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E’ un gioco fatto su misura per questo nostro mondo che fa un gran parlare di cibo e intanto si mette a dieta per paura di ingrassare. Per questo nostro mondo in cui si impara a cucinare da libri e videocassette, e non più dalla mamma, la cui consulenza farebbe invece tanto comodo quando la torta diligentemente impastata secondo i dettami di una ricetta non accenna minimamente a lievitare e anzi vorrebbe sedersi ignominiosamente nel forno. Adesso però c’è
Si sposano bene all’overdose pasquale di cioccolato (e al
Di qui la sua decisione di produrre in cioccolato una
Addirittura ha realizzato
Se tutta questa meditazione sul cibo (e dunque sulla propria relazione con la vita) innescata dalle opere d’arte in cioccolata risulta deprimente, è possibile consolarsi con i
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Quasi quasi il sondaggio del 


