Per Ludovica, che me la chiede, e per tutti quelli che vogliono avventurarsi sul terreno accidentato di una ricetta non scritta (per quel che so) sui ricettari stampati, ma solo in molte memorie e su qualche foglietto sparpagliato nei cassetti delle cucine, ecco la vecchissima torta di mele e cioccolato resuscitata dal microonde perché altrimenti richiederebbe dei tempi di cottura praticamente eterni, che andavano bene, temporibus illis, con i forni a legna annessi alle stufe delle cucine patriarcali. Col microonde questa torta cuoce soltanto (si fa per dire…) in un’ora, e non c’è bisogno di sorvegliare nulla. Altrimenti bisognerebbe stare per una buona ora a rimestare le mele mentre si consumano sul fuoco bassissimo, e attenzione a farle asciugare proprio per bene senza che però brucino! E poi, aggiunti gli altri ingredienti alle mele cotte, il composto andrebbe passato nel forno elettrico per un altro paio d’ore almeno, badando a cogliere l’attimo in cui la torta non è ancora secca ma non è più un’ignobile marmellata melmosa. L’adattamento a microonde è frutto del mio personale ingegno, ma ingredienti, dosi e procedura sono in tutto e per tutto quelli tradizionali. Attendo a piè fermo il conteggio dei successi e degli insuccessi, dei mi piace e dei non mi piace.
Ingredienti: due chili e mezzo di mele renette (con altre varietà non funziona), due uova, 250 grammi di amaretti, 100 grammi di zucchero, 50 grammi di cacao amaro. E’ fondamentale disporre di un tegame rotondo di terracotta , diametro 23-25 centimetri e bordi alti almeno10 centimetri, adatto per la cottura a microonde.
Sbucciare le mele, tagliarle a quarti e poi a pezzettini, sistemarle nel tegame “a cratere” (spessore maggiore ai bordi e minore al centro) affinché la cottura sia uniforme, e passare in microonde a massima potenza e a recipiente scoperto per 30 minuti. Lasciare riposare per 10 minuti.
Con una forchetta spappolare le mele (si fa in un attimo) per ridurle in simil-marmellata. A questo magma ancora quasi bollente aggiungere, nell’ordine, gli amaretti sbriciolati, il cacao, lo zucchero, le uova (che così non si rapprendono a contatto col calore) e mescolare velocemente. Di nuovo nel microonde a massima potenza e a recipiente scoperto per 30 minuti.
Fatto. Prima di mangiare la torta bisogna lasciarla completamente raffreddare. Non aspettatevi una roba tipo crostata, da tagliare a fette regolari e da mangiare con le dita. Questa è una torta morbida, ogni tentativo di sformarla su un piatto da portata produce esiti catastrofici e va mangiata col cucchiaino. Va bene per chi non tollera latticini e-o farina di frumento. I più vecchi dicono che i loro vecchi (anzi: le loro vecchie) usavano le mele cadute dagli alberi a fine estate prima di essere completamente mature e, anziché ridurle in simil-marmellata sul fuoco, le grattugiavano crude, come si fa per i neonati. Io non ho mai sperimentato questa versione estrema. Fatemi sapere…
Documentazione iconografica e codici html a cura di mia figlia Irene.
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Scritto da mariaferdinanda alle 15:58, in Amarcord
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