Un tappo di troppo
Per caso, e soprattutto per sbaglio, sono finita l’altro giorno in un wine bar, ovvero in un’osteria il cui cliente medio è dotato di videofonino ultimo modello ed è in grado di dire con somma naturalezza e senz’ombra di ironia, mentre assaggia le sedicenti sfiziosità alimentari disposte sul bancone, che ha fatto le analisi del sangue scoprendo di avere il polistirolo un po’ troppo alto. E’ da lui ho sentito per la prima volta il vocabolo “bouchonnée”, adoperato laddove mio nonno diceva che il vino sa ‘d nata e tutti gli altri dicono che sa di tappo. Al signore del bouchonnée e del polistirolo regalo un gavte la nata, piemontesissima esortazione più volte pronunciata da Jacopo Belbo nel “Pendolo di Foucault” di Umberto Eco. E regalo anche la spiegazione tratta dallo stesso libro: “gavte la nata – cioè: levati il tappo. Si rivolge a chi è troppo enfiato di sé. Pare che questa condizione posturalmente abnorme sia dovuta alla presenza di un tappo che si porta infitto nel sedere. Basta rimuovere questo tappo che pffffff, si ritorna a condizione normale”.
(more…)


